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Ribellione 27 settembre 2010 · lettura 1 min · 5351 letture

La sciarpa rossa

Nemesis Marina Perozzi 507 poesie pubblicate
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Ringhio contro il tempo che semplicemente scorre mentre mi esercito a scandire il ritmo stonato delle stagioni. Legata alla catena, con la museruola, rumino pensieri che non so più inghiottire da quando mi bastava una sciarpa rossa al collo per incendiare il mondo. L'ho persa per rincorrere il sogno di una cuccia calda
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La ripropongo perché era andata persa

L'autore
Nemesis Marina Perozzi

Nella mia alquanto lunga vita ho avuto, e ho tuttora, tre grandi amori: la musica, la fotografia e la scrittura, ma le poesie mi hanno sempre messo in ansia. Al solo pensiero di dover cancellare una parola, una virgola, un segno di punteggiatura, sudo freddo. Mi sembra di abbandonare dei figli miei, facendo loro un tor

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Commenti (15)

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Daniela Pacelli27 settembre 2010

Tutti sulla stessa barca Marina, anch'io rirpoposta questa sera. Poesia letta e commentata, una ribellione condivisa, ci ribelliamo a questo tempo che scorre e basterebbe una sciarpa rossa intrisa di fuoco per incendiare il mondo e fermarlo e cambiarlo. Ma questa sciarpa dov'è? Se è andata persa potremmo comprarne un'altra. Molto sentita Notte Marina

Angela27 settembre 2010

Il destino di tutte le nostre sciarpe rosse è stato quello di essere consevate nella nostalgia di un cassetto chiuso (qualche sciarpa forse può anche aver avuto un destino peggiore potrebbe essere stata rinnegata) . La cuccia calda è una necessità umana sentimentale oltre che biologica è da considerarsi persona fortunata chi è riuscito a trovare una cuccia che accogliesse un cuore ancora invaghito dei suoi anni ruggenti. Se avessimo lasciato agire sempre il cuore fino a tarda età la famosa sciarpa ci avrebbe già strangolato. Purtroppo gli eventi della vita mutano repentinamente e dobbiamo arrenderci al tempo che se ne va. Una poesia bellissima profondamente introspettiva che colpisce chi ha indossato e vissuto i tuoi stessi colori

Ela Gentile27 settembre 2010

"Aver compagno al duol scema la pena" ed ora anche tu, come Daniela e come me che ne ho perse tre, tutte già commentate. Scorre il tempo e tu non riesci più ad inghiottire pensieri mentre incendiavi il mondo vestita di una sciarpa rossa. Riletta e confermato il gradimento.

Enrico Baiocchi27 settembre 2010

E' un simbolo di storia, un simbolo della tua storia. della nostra gioventù, qualcosa che ha accompagnato negli anni pieni di speranza in cui si pensava di rifondare il mondo, una illusione ma che poi ha seguito strade diverse da quelle che volevamo e messa in un angolo mantiene ancora tutto il suo fascino di allora.

iezzi giampiero27 settembre 2010

per come stò io ho una signora che mi offre amicizia come Dama di COMPAGNIA.

Shelly Nicole Del Santo27 settembre 2010

Non avevo fatto in tempo neanche a leggerla... grazie per averla riproposta, per fortuna una sciarpa rossa si può sempre riavere. Poesia molto bella che attira un'attenta lettura

D
Dany Blasi27 settembre 2010

Ci sono dei rimpianti che mai andranno via dal nostro cuore... e sono gli ideali... aver creduto in qualcuno e qualcosa! Complimenti Marina!

Silvia De Angelis27 settembre 2010

Quella sinuosa sciarpa rossa ci ricorda momenti della vita particolarmente intensi ...ora che le cose sono cambiate, rindossandola non ci sembra più la stessa... Lirica piaciutissima

Enio Orsuni27 settembre 2010

fortuna che l'hai recuperata, l'avrei persa. bella poe dove riaffiorano ricordi lontani almeno tu eri giovane, io ero gia vecchio e quella sciarpa rossa mi fungeva da cappotto tanto era abbondante. molto apprezzata per forma, stesura e contenuto brv

Salvatore Ferranti27 settembre 2010

ed io, dopo averla riletta, dico che è splendida ed intensa.

Tiffany 7027 settembre 2010

M'era piaciuto il commento che avevo fatto e che ripropongo: famiglia di mio padre nera, famiglia di mia madre rossa, io cresciuta negli anni dei paninari non m'ero mai fatta influenzare politicamente... l'unica cosa che li unisce è il fatto che sono rossonera milanista...

Danielinagranata27 settembre 2010

Mi sembrava di conoscerla già mi era piaciuta e mi continua a piacere sempre di più rimetti quella rossa sciarpa al collo e non mollare mai

Raggioluminoso27 settembre 2010

Una poesia che rimane nel cuore del lettore che la rilegge con piacere. Bellissima e significativa!

C

con enorme piacere la ricommento, da giovani si hanno ideali, si sposano cause, poi irrimediabilmente col tempo diventiamo placidi borghesi, piaciutissima

Annamaria Barone29 settembre 2010

Il rosso di un incendio che voleva cambiare il mondo, che forte di una fede incrollabile in ideali ed utopie marciava verso la giustizia, verso l'uguaglianza, verso la libertà... poi l tempo passa, si diventa più cinici o solo più realisti, e vedi che in fondo è rimasto tutto uguale, che siamo in discesa verticale verso un baratro senza principi, senza ideali senza fede, forse senza speranza. Toccherà a chi ci sta seguendo? No, non solo, ognuno di noi deve e può fare, sempre senza resa, non servirà a nulla forse, ma certo servirà a noi