Polsi
Caterina Zappia
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Arresta il fiato il tuo dormire
Sopra un letto di frescura
E quando la neve a dismisura
Supera il capo splendida ti vesti
Di candida seta e la preghiera che sale
Dal fedele afflato non trova via
Si colorano di giorno
Giacigli di fortuna nella tortuosa strada
Sotto i tuoi alberi sempre pronti di delizia
E sonni di viandanti sconsolati
Risuonano melodia
Quando la plumbea alba vola
Sfiora il suono di campane assenti
La terra alza il polverio sulle mani
Accarezzando il bisognoso pellegrino
Tu sei rifugio Mamma benedetta
Ed i tuoi figli attorno vedi arrivare
Su questo Sacro luogo del Signore
Respiro l'umile preghiera
Qui la pace regna in ogni parte
E si proietta dal tuo dolce sguardo
E del smarrito che ogni tanto sosta
Cancella il male infondigli coraggio
Ed ora sono anch'io che da lontano invoco
Il tuo amore su questo tetro mondo
Su questa miseria che sconvolge l'uomo
Abbi pietà, proietta il tuo perdono.
©
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L'autore
Caterina Zappia
Caterina è nata a Parigi, fra il profumo di cioccolato amaro e la musica di Édith Piaf .Scrive poesie fin dalla sua tenera età. Scrive versi perchè sono loro a farla sentire viva ed amata, sono frammenti di se, di giorni passati, frammenti di sogni e di ricordi che si annidano nella sua anima. La tristezza, la solitu
Commenti (1)
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Pp28 settembre 2010
Di notevole fattura nei versi e nell'incipit, basta leggerla. Complimentissimi!
