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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Nemesis Marina Perozzi
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Riflessioni 1 ottobre 2010 · lettura 1 min · 5340 letture

Anima di cartapesta

Nemesis Marina Perozzi 507 poesie pubblicate
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Ho macerato strisce sottili di parole in un secchio di lacrime distillate amalgamate con opalescente collante di pensieri senza importanza alcuna e polverizzati sentimenti in sottile marmorea graniglia Sarà un gioco da ragazzi stendere l'impasto sul corpo seguendone le forme ad occhi chiusi aspettando il tempo necessario perché l'involucro leggero rinsaldi il nuovo aspetto gettando ai cani quello vecchio Brillanti acrilici colori dipingeranno il volto della marionetta pronta a recitare un nuovo canovaccio sul palcoscenico di un teatrino d'avanspettacolo per strappare l'applauso di un pubblico sadico e distratto
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Ripropongo l'ultima delle tre poesie andate perse a causa del guasto al server della scorsa settimana. Per una strana coincidenza trovo attuale la nota che scrissi allora, perciò la riscrivo: "Il mio corpo aveva bisogno di sonno e s'è addormentato. Prometto di recuperare... ho soltanto bisogno di qualche ora di riposo". Un affettuosissimo saluto a voi tutti

L'autore
Nemesis Marina Perozzi

Nella mia alquanto lunga vita ho avuto, e ho tuttora, tre grandi amori: la musica, la fotografia e la scrittura, ma le poesie mi hanno sempre messo in ansia. Al solo pensiero di dover cancellare una parola, una virgola, un segno di punteggiatura, sudo freddo. Mi sembra di abbandonare dei figli miei, facendo loro un tor

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Commenti (24)

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Daniela Pacelli1 ottobre 2010

e la ricordo bene questa poesia, letta, commentata e piaciuta, riletta con piacere. Quando si è avvolti nel sonno è un gioco da ragazzi stender l'impasto del corpo nel letto e attendere che la mente si addormenti mentre la marionetta avrà il volto dipinto di colori per godersi l'applauso degli ultimi commentatori. e allora buona notte a tutti, ci trasformiamo in marionette e crolliamo tra le lenzuola!

Enrico Baiocchi1 ottobre 2010

Liberarsi di una vecchia maschera, ormai lisa e consunta ed infilarsi in una immagine tutta nuova, fresca e pronta a nuove battaglie, ma con le esperienza per evitare gli errori del passato e la voglia di riconquistarsi il posto che le spetta. Il tuo pubblico non sarà mai sadico e distratto poetessa.

Angela1 ottobre 2010

A volte sentiamo il desiderio di rinnovarci di calpestare un palcoscenico nuovo di affrontare un pubblico diverso ma per noi vecchi attori di una vita senza sconti e senza sorprese la maschera con cui ci rappresentiamo è sempre la stessa gravata dal logorìo del tempo ma supportata dal conforto dell'abitudine

Ela Gentile1 ottobre 2010

Allora via la maschera vecchia e usiamone una nuova fatta a proposito, come fosse un cambio di pelle, dipingiamo il volto della marionetta e pronti a recitare affrontiamo il palcoscenico per raccogliere applausi. Br avissima Marina e complimenti.

iezzi giampiero1 ottobre 2010

sempre con te mi propongo vicino a te per non perderti sono la maschera del tuo io che ti ricorda anche di riposare ...pur sei umana non lo dimenticare anche che tutti han bisogno di te.

C

il bello della vita è che ci permette di gettare via le vecchie maschere e di rinnovarci, di andare avanti, bellissimi versi, buon lavoro marina

Molto bella Marina, non l'avevo letta ed è stato un piacere per me che l'hai riproposta. la carta pesta sembra un gioco e la si impasta per dare delle forme ad alcune immagini in modo da indossare maschere che probabilmente non sono consoni al nostro modo di essere. L'anima di cartapesta mi fa pensare che anch'essa si può plasmare secondo il nostro stato del momento.

Vivì1 ottobre 2010

Sentire il bisogno d'indossare una maschera forse per una questione di autodifesa, per non mostrare agli altri i nostri punti deboli. O forse per sembrare, apparire diversi, forse migliori. Chissà! Ognuno di noi indossa una maschera quando occorre o ne sente il bisogno. Una lirica molto molto apprezzata.

Silvia De Angelis1 ottobre 2010

Ci riinventiamo continuamente, col trascorrere degli eventi, e ci rimodelliamo a seconda delle circostanze, cercando di interpretare la parte migliore di noi stessi... Lirica molto apprezzata

Annamaria Barone1 ottobre 2010

E' bella, anche se soffusa da un velo di disillusione. Il naso rosso e la parrucca da pagliaccio sorridente mentre il cuore piange? Il corpo anela riposo? Sarebbe bello invece liberarsi di quella maschera di cartapesta ed urlare, urlare forte: io sono, io sono, io sono! Sono così, a volte triste a volte allegra, a volte forte a volte fragile, a volte instancabile a volte, invece, bisognosa di accocolarmi con la testa su calde ginocchia a farmi accarezzare dolcemente mentre piango in silenzio...

A
Arelys Agostini1 ottobre 2010

Intenso el sentir que se lee en esta estupenda lírica. Esas palabras convertidas en lágrimas destiladas que no encuentra un espacio donde caer, porque todo aquello que le rodea esta totalmente indiferente a su sentir. Estupenda en cada interpretación que se le de. Letta con apprezzamento

Enio Orsuni1 ottobre 2010

sovrappre una maschera preesistente a un'altra più confacente e consona alla quotidianeità pronti per una nuova recita che non è altro che il continuum della vita che scorre sensazioni che restano da questa stupenda poe co- mp- li- me- nti!

Kiaraluna1 ottobre 2010

Siamo costretti a vivere mascherando la propria anima perché non finisca preda delle fauci inique dell'esistenza, ma anche per difenderla da chi di quella maschera si serve per nascondere la vera natura. Non avevo fatto in tempo a leggerla, grazie di averla riproposta Marina,è magnifica nella forma e condivisissima nel contenuto.

Calogero Pettineo1 ottobre 2010

molti sanno ben nascondere la fragilità che avvolge l'animo con sempre nuove maschere, ma, la può solo nascondere e non rimuovere. molto riflessiva.

Tiffany 701 ottobre 2010

La vita è un continuo mettersi in discussione che significa anche mostrare le proprie umane debolezze... mi sono fatta l'idea ormai che è inutile celarsi dietro una maschera (di effimera durata) per nascondere quelli che riteniamo i nostri punti deboli... che del resto sono parti peculiari della nostra personalità...in poche parole così io vivo meglio... Grande, grande lirica. Piaciutissima!

Salvatore Ferranti1 ottobre 2010

si... gettiamola quella maschera... anche se domani ne avremo un'altra. ma liberiamocene, anche solo per un'ora... e potremo tornare a respirare...

Berta Biagini1 ottobre 2010

A volte per dare un cambio a noi stessi basta anche un taglio di capelli più accentuato che faccia risaltare diversamente i nostri occhi – le donne sono avvantaggiate in questo, ma il momento in cui viviamo non impedisce neanche all'uomo qualche cambiamento. Così mi è piaciuto commentarla.

Fare un bell'impasto di parole e di atteggiamenti che ci trasformano ogni giorno e ci rendono soggetti a trasformazioni per conformarci forse con l'intero mondo di persone che ci sono accanto... Forse per poter essere accettati, forse per poter essere più forti, ma fatto sta, meglio saperci togliere le machere e frullare via quel falso volto... Interpretiamo noi stessi e la fragilità della nostra anima... Stupenda dolcissima Marina dei versi come sai fare tu, che il lettore ci rimane catturato... Grande poetessa grazie!

Moreno il Duca1 ottobre 2010

la vita è bella perche ci regala molte possibilità di smettere e di gettare antiche maschere, cerca di recuperare le energie Marina

S
Silvia Cingolani1 ottobre 2010

e' faticoso toglierci di dosso quella maschera che ci protegge e ci distrugge... bellissima riflessione Marina, Grazie come sempre per le tue parole.

Raggioluminoso1 ottobre 2010

Ricordo bene questa poesia- che mi aveva colpito partiolarmente. Il sonno ristora, spesso è anche una medicina dei sensi, sperando che sia visitato da sogni e non da incubi - che si cerca di evitare, per quanto possibile, anche da svegli. Piaciutissima, molto sentita e condivisa!

Danielinagranata1 ottobre 2010

Versi che colpiscono il lettore non ero riuscita a leggerla e sarebbe stato un vero peccato perderla molto originale e bella

D
Dany Blasi1 ottobre 2010

Il sonno ci rigenera... rigenera corpo e mente... al risveglio speriamo di trovare sempre una realtà anch'essa rigenerata, originale e diversa questa tua!

L
Loreta Salvatore1 ottobre 2010

Una riflessione molto significativa sulla capacità di rigenerare il proprio Io, rifiutando schemi fissi imposti dagli altri, come delle maschere che opprimono la nostra essenza. Un pensiero come sempre molto diretto ed incisivo. Un elogio sincero.