Suicidio alle 7 pomeridiane
un urlo straziante
una fiammata alta 3 metri
e la sua camera d'albergo
sbriciolata d'un colpo.
fuori,
nelle strade,
fumo nero di morte
suona le ultime ballate in una sera
di mezza estate.
il suo cuore ha fatto boom
le sue mani gli hanno dato la pace
mentre le nuvole
disegnano buffi aeroplani rosso fuoco.
la sera è lenta,
il sole alle spalle tramonta,
e l'anima di Frank
sorride
finalmente
ai papaveri.
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L'autore
Fabrizio Rizzi
"Questa è la tua presentazione ai lettori, si raccomanda modestia e sintesi!". D'accordo: vivo a Taranto, ho 20 anni, scrivo poesie da quando ne avevo 12, ho affrontato la malattia, mi sono innamorato, ho tradito, amo la birra, amo Bukowski, amo il sorriso. Dimenticavo: faccio a pugni ogni giorno con la vita.
Commenti (1)
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franz k28 ottobre 2010
, mi ricordi il titolo di quella poesia che hai citato nella mia pagina? poi mi spighi le somiglianze...
