Stilla fuggita
Carlo Sorgia
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Stilla fuggita dal cuore
muta la rosa bianca poggiata sul petto.
Spina che hai trafitto la mano
di porpora ricopri il pallido fiore
che con sussulto d' orgoglio
s' offre come prima donna.
Lesto ogni petalo si tinge di rosso
ricordando un amore che fine non ha.
©
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L'autore
Carlo Sorgia
Molto impegnato nel lavoro, mi sono avvicinato alla poesia in maniera sistematica solo di recente. Attratto da tutte le forme di creatività, nessuna esclusa, scrivere credo completi questa mia voglia di esprimermi, la pittura mi completa. La mattina al risveglio mi meraviglio ancora e mi stupisco per i colori e i p
Commenti (3)
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Raggioluminoso2 ottobre 2010
DOlce e delicata poesia che sottende un amore che non ha fine. Bellissime le immagini donate al lettore. Molto piaciuta!
Berta Biagini3 ottobre 2010
La delicatezza dell'autore sempre si rinnova – un fotogramma passa sotto ai nostri occhi - colpita dalla descrizione di questo grande amore.
mario calzolaro3 ottobre 2010
Bella, gentile e delicata. Molto gradita ed apprezzata



