Fredda la notte
Caterina Zappia
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Fredda è la mia notte
fra inchini di lenzuola che fingono
pungendo il mio amico silenzio
e il movimento che io sento
è solo paura che sta a fianco,
la mia notte si dissolve
come anima in pena con la morte
pungendo pensieri che io sento
su fogli aperti d'abbandono,
sono qui prendimi, sussurro
vicino al mare che io guardo
rapirti, accarezzarti fra lo scoglio
so dove andare se mi porti,
fredda notte, taci desiderio
coprirò la coda del mio gatto
in cuccia porterò anche il mio cane
anche fredda non mi abbandonare,
con te userò il mio pensiero
farà festa il cuore anche lontano
quando corro col vivo desiderio
afferrami notte ch'io bramo.
©
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L'autore
Caterina Zappia
Caterina è nata a Parigi, fra il profumo di cioccolato amaro e la musica di Édith Piaf .Scrive poesie fin dalla sua tenera età. Scrive versi perchè sono loro a farla sentire viva ed amata, sono frammenti di se, di giorni passati, frammenti di sogni e di ricordi che si annidano nella sua anima. La tristezza, la solitu
Commenti (1)
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Antonella Modaffari Bartoli6 ottobre 2010
Versi che esprimono la solitudine della notte che non vuol finire. L'autrice tenta di sconfiggere le ombre tuffandosi nella "normalità" della vita, tuttavia, solo una nuova alba, potrà portare sollievo alla sua angoscia.

