Respiro l'aria
Qui
dove il profumo
di linfa e di muschio si fa più intenso
nel caldo umidore della sera,
cercano sfogo
le radici di alberi aggrappati
alle fessure della roccia.
Polvere e rame
è il colore delle foglie che calpesto.
Lontane, quasi mare,
le acque del lago
hanno il colore del metallo fuso.
Respiro l'aria e, nell'aria,
le morbidezze di settembre.
...e quando una bava di vento
apre il bosco che mi circonda,
il silenzio ritrova la voce
di questi alberi che si parlano,
ascolta ansioso il rimbalzo
del frusciare timido del capriolo
che indugia nello scendere.
Guardo un cespuglio che rotola
nel vento e attendo
che s'aprano i confini della sera,
che il buio mi raggiunga qui
dove sempre ho voluto essere solo
per interrogare le porte segrete
del mio stanco vivere.
Cupa malinconia.
Distanze pietrificate.
Composta tristezza per ogni albero abbattuto.
Poesia discreta di stanchi pensieri.
Inseguo ombre,
nostalgia acuta per realtà
forse mai convintamente cercate.
©
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L'autore
Aledam
Ho volutamente cancellato precedenti notizie che non giudico più essenziali e che derivavano dal fatto che, sul Web, compaiono Aledam che non son io. Il mio ALEDAM non è che un acronimo tra il mio nome e cognome: ....ale Dam... Sono un milanese ora trapiantato a Monza Scrivo da sempre.
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