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Dialettali 11 ottobre 2010 · lettura 1 min · 2505 letture

Romano de Roma

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pompeo conte 750 poesie pubblicate
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Da 'n anno stava a Roma co' tutta la famija; romano nun parlava, però ce se sentiva! E st'omo lavorava cò me a 'na fabbrichetta, che un mese ce mannava a lavorà 'n trasferta. Quanno ch'aritornammo alla stazion cor treno, lui con gran foga scese e a pecoron se mise. Io nun lo scordo mai, che 'n bacio accennò 'n tera, poi arzato, abbracciò ll'aria, dicenno co' entusiasmo:"ROOMA MIA!"
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come si può non amare questa città meravigliosa?13 novembre 2011
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L'autore
pompeo conte

Diploma "TIM e vari altri di natura professionale, ma la passione più profonda è verso le materie letterarie, che lo fanno sentire un eterno studente. Conoscenza di diverse lingue straniere, con permanenze all’estero. Ogni risultato nella vita è sempre giunto con un certo ritardo, ma va bene anche così. Pensionato, ris

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Commenti (1)

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Mauro14 novembre 2011

Ma che c'avrà po de meravijoso sta città? Co lo smogghe che te rubba l'aria, er traffico che te ruba tre ore de vita ar giorno, li scioperi e li cortei che te rubbeno ntere settimane, li zingheri che te rubbeno... e basta. Nsomma tutto ncaos. Ma Roma è Roma e s'ama a prescinne.