Immense notti stellate: Illusa
Una fuga in un brano,
note e stille di suono
da un bocciolo lontano
con la forza di un tuono.
Io lì ignaro a volare
sul timore di un velo,
sfondo cupo di un mare
l'ondeggiar di quel cielo.
Da quel tavolo in ombra,
un terrazzo il mio prato
fili d'erba rimembra
quel mio animo errato...
E ciò che poi svanisce
nella vana memoria
non si perde ma cresce,
or l'attende la gloria.
Quelle notti di luglio,
senso puro del giorno:
sono i sogni da sveglio
che nell'arte io adorno.
Un pensiero fra i miei,
coi pugni già stretti
si avverò ed era lei;
un fiore a me io credetti.
Spinta in una caduta,
solo un vortice avanti
la ragione perduta
verso terre e i lor canti.
Ansia nelle mie mani
ne sottraggo poesia,
è il color di domani...
Sì, la tela era mia!
Il sottofondo di un volto
delle ore in cui eri
trama bianca di molto
del mio tempo di ieri.
Lì dall'alba nascevo,
infine ero qualcuno...
A quella musica credevo,
la magia fondeva l'Uno.
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L'autore
luigi88
Sono voce e volto (purtroppo) di una follia in ascesa continua...il resto chi vorrà, potrà leggerlo, ma senza troppa cura.....
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