716 lettori online · 358.738 poesie · 7.573 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Riflessioni
Riflessioni 16 ottobre 2010 · lettura 1 min · 2878 letture

Un perché della rima

A
Antonio Terracciano 1000 poesie pubblicate
+ Segui
Quell’armonia che il mondo ci sottrae cerchiamo di creare con la rima, che isolati poeti ancora attrae, e fa tornare ciò che c’era prima: quello che c’era prima degli eventi che poi portato a disarmonia hanno i nostri destini, sofferenti per non godere più della poesia. Del ritorno nell’eden di quei tempi, del ricordo di musica perduta, il poeta le rime come esempi plasma in maniera chiara e risoluta.
♥ 0 💬 2
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Talvolta incolpo me stesso di fare poesie in modo piuttosto antiquato (con rime, con endecasillabi, con linguaggio troppo chiaro, ecc.) , di non essere abbastanza moderno come lo ero nei miei sporadici tentativi giovanili. Ma poi (a parte i graditissimi apprezzamenti di alcuni poeti e poetesse del sito) mi imbatto in qualche grande intellettuale che mi rincuora un poco, come stavolta Umberto Eco. In "Recitare Dante" (prefazione a "Il mio Dante" di Roberto Benigni, ed. Einaudi, Super ET, 2010, pag. 8), Eco scrive: "E' errore moderno credere che la poesia sia cosa per intellettuali raffinati: è la più popolare delle arti, ed è nata per essere recitata a voce alta e mandata a memoria, altrimenti ditemi voi perché mai avrebbe dovuto usare artifici mnemotecnici come il piede, il metro o la rima. "16 gennaio 2015
A
L'autore
Antonio Terracciano

Sono un ex insegnante di scuola media (di francese) , e vivo nella cittadina in cui sono nato (a quindici chilometri a nord-est di Napoli) . Da giovane scrissi un centinaio di poesie (quasi tutte adesso da buttare) in versi liberi (e qualcuna anche quasi ermetica) , ma poi, dopo un letargo poetico durato più di trent'

Tutte le opere →

Commenti (2)

Accedi per lasciare un commento.Accedi

e se è canto ...che sia voce d'oro... perché è meravigliosa ed io questa poesia la adoro...è...bellissima complimenti fantastico poeta sei stupendo... abbraccio

Gesuino Curreli16 ottobre 2010

Il perché della rima sta nel cuore, e tu, poeta, scaldi il mio sentire, vorrei aggiungere, ma non so che dire, mi basta il canto pieno di colore. L'eden sta nella voglia e nel mistero che avvolge l'uomo nella sofferenza, vorremo tutti quanti stare senza, ma del destino quello è il volto vero, e allora un canto dolce ed un sorriso mimano la dolcezza che ci manca, la tinta della sera che ci affianca ci fa guardare verso il paradiso.