Imprevisto abissale Maelström

Nella mia alquanto lunga vita ho avuto, e ho tuttora, tre grandi amori: la musica, la fotografia e la scrittura, ma le poesie mi hanno sempre messo in ansia. Al solo pensiero di dover cancellare una parola, una virgola, un segno di punteggiatura, sudo freddo. Mi sembra di abbandonare dei figli miei, facendo loro un tor
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Un momento di estasi o un attimo di perdizione, i sensi ci abbandonano, la mente si svuota e gli occhi chiedono scusa e si ritirano, il respiro si fa quieto il cuore mette la sua marcia in folle, è arrivato il sonno, signore della notte, e ci avvolgerà con il suo tepore.
qual'è il quadro? tra l'insieme di sogni non più sogni che, stanno in quest'opera uno a fianco dell'altro e, dove sta il sonno ora che qui non si dorme? è andato via ed è un po' anche merito- colpa- innocenza tua ... è tanto bella Marina un abbraccio
E d'improvviso il turbinio dei sensi liquidi ci avvolge - reset della mente. E si vive nell'incoscienza - sperando sempre che vi possano essere lieti sogni e non incubi. Una poesia motlo bella e originale. Complimenti per questa poesia!
Un momento... particolare, speciale... il passaggio dalla veglia al sonno... che per alcuni versi somiglia alla morte! Come sempre versi di grande intensità e profondità di pensiero!
molto intensa, a volte il sonno è liberazione, così si cessa di pensare e tutto s'oblia, bellissimi versi, complimenti
Il sonno, il nostro standby dalle emozioni e dal tram tram giornaliero (per me un po' meno... riesco a farmi le telenovelas anche dormendo... hahaha). Una poesia splendidamente strutturata e profonda. più che mai. Un abbraccio.
Il sonno... Magico oblio se è senza brutti sogni. Un sonno ristoratore che rinfranca il corpo e la mente, facendo un vero black out, terapia d'urto contro il dolore ed i cattivi pensieri. Una lirica molto apprezzata.
una discesa nel maelstrom di EA. POE rende l'accostamento alla perfezione non sempre il rubinetto del pensiero si chiude dormendo, anzi, proprio dormendo si apre quel rubinetto per un indirizzo il giorno succesivo e nasce una poe come questa tua. come diceva amleto nel dubbio: dormire, morire forse? non credo, è solo una parte di noi stessi che affiora perché non ha controllo. stupenda come tuo solito
il dolce incanto poetico affiora con meravigliose sfumature che inebria il cuore ...mia splendida poetessa imprimi il tuo poetare in dolcissimo sentire... bellissima e splendida ...complimentissimi... abbraccio
il vento del nord, misterioso... mi ha fatto pensare ad un racconto di Edgar Allan Poe, un autore che amo molto... versi che mi hanno conquistato.
Splendido rifugio di particolari inquieti periodi, il sonno, ci dona momenti di incoscienza e sogni illusori, che, per un certo periodo ci alontanano da quanto non ci piace... Lirica piaciutissima
Riflessiva per tutti, oltre all'introspezione, sempre celata dal mistero che quel vento porta... Ottima sotto ogni aspetto, la classe non è acqua... Complimenti Marina!
Gli uomini in stato di veglia hanno un solo mondo che è loro comune. Nel sonno, ognuno ritorna a un suo proprio mondo particolare. (Eraclito) Forse ha ragione Eraclito...
Bello e dolce abbandonarsi al sonno, sarebbe ancora più bello poter fare bei sogni cosa che a me non accade quasi mai... incubi si... l'autrice ha una padronanza dell poesia impressionante di qualsiasi argomento tratti... Complimenti vivissimi a questa poetessa...
eccellente ...il "GAS NERVINO" lo vorrei per, poter pareggiare i nitro eventi miei, distruggere la mente di tutti coloro che mi hanno rovinato quando già malato ero di Parkinson .Non mi vedevano più artigiano ma un doppione di personalita da mungere e debellare senza pensare che uccidevano due volte con strazio uno stesso corpo. Scusami Nemesis la poesia è molto bella.
Avevo voglia di leggere una tua poesia. Sempre straordinarie le tue liriche. caloroso.
nel mulinello del sonno... quando ti avvolge non permette nemmeno di sognare... lirica molto apprezzata, molto riflessiva, ne
il sonno sa essere ristoratore a volte, un placebo per le nostre pene... ma vi trovo una nota amara in questa tua poesia, profonda e triste!
una lirica dal grande contenuto, letta e riellettta e apprezzata.
Sono solo attimi che ci portano a sorpresa in un mondo che a volte nemmeno conosciamo facendoci vivere situazioni incredibili nella realtà – siano essi incubi o meno.
Uffa e per me che il sonno spesso è comandato? Il soffio mi annebbia totalmente perché non voglio pensare nel sonno, spesso deleterio per il mio animo... Ma la tua poesia mi travolge e me la custodisco dolce Marina... Stupenda!
















