Per lei che è
Le strade dell'immaginazione,
campi di setate speranze
distesi su gote rosse d'azione,
sguardi armonici in recondite stanze.
Spargere inchiostro, fogli sfuggenti,
sperando di essere creta informe,
nel tuo plasmare con gesti lenti
hai lasciato l'idea, non le tue orme.
Intravidi la poesia, mi offriva mondi:
tutti nuovi e in parole da scolpire.
Ma hanno senso terre che non sondi?
L'universo è uno scherzo da non capire.
Nelle lande della mente lo creai
quell'angolo di ansiosa pace,
da cui in tempo non mi salvai
prima d'ora che tutto tace.
Ricordi floreali fiochi e vaghi,
solo un miracolo rosso velluto
distrutto in abissi di atroci laghi
dove Nessuno è mai vissuto.
La rosa appena sorta fanciulla,
chiese gocce di pazienza
non le fu concesso vita, nulla...
Il fuoco soffoca, se d'aria resta senza.
E l'arte intesi, si librò su di lei
un istante e le donò i miei versi:
riverso il bello sull'unicità che sei,
costretto alla resa, lì io persi.
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L'autore
luigi88
Sono voce e volto (purtroppo) di una follia in ascesa continua...il resto chi vorrà, potrà leggerlo, ma senza troppa cura.....
Commenti (1)
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Siddharta Giorgio Raco17 ottobre 2010
prima o poi tutti alziamo la bandiera bianca... la sconfitta arriva è inesorabile... ma ciò che ciclicamente va via ciclicamente ritorna... ritornare a vincere... si può... parola di Mister, o no?

