Senza un domani

Mi chiamo Elisabetta Randazzo e vivo in Sicilia, a Bagheria. Da piccola amavo stare in compagnia di mio nonno, Antonio Landolina, amavo stare con lui perché tra le altre cose era anche un Cantastorie e m’incantavo ad ascoltarlo. Non credevo di poter scrivere, in quel tempo… ma con il passare degli anni sentivo cresce
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Ci si può sentire senza un domani, anche a ragione, eppure è necessario agire affinché questo domani invece ci sia. Bisogna vivere con il pessimismo della ragione ma l'ottimismo della volontà. D'altronde non c'è un'alternativa.
Lentamente quel petalo si stacca da un fiore già piegato, scivola lento fino a terra... Così una lacrima che trapela da uno sguardo spento di vita, dei sogni del domani, cade sui palmi di una mano che graffia dalla terra l'odio di quel che le è accaduto... Piegata nel suo ventre, mentre il domani sarà una lotta per risalire la china... E' bellissima Elisabetta una poesia molto intensa e significativa!


