Sulla città scende la notte

Ad una
Ad una
Nella città illuminata
Si spengono
Luci leggiadre, e
Si chiudono
Grandi finestre.
Una strano silenzio
Cala
Inesorabile
Sulla città,
oramai, addormentata.
Sola tristezza
E solitudine
Accompagnano
Il finir
Di un altro giorno
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V
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L'autore
Vittorio Palmieri
Salve! Napoletano. Emigrato nell’entroterra irpino- sannita, in controtendenza con l’emorragia dei paesi interni verso la vita metropolitana. Ignoto poeta "prestato alla burocrazia". Nell’entroterra segue percorsi sociali con enti del terzo settore. Ha collaborato ad un progetto di agricoltura sociale con le Associazi
Commenti (2)
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Paola Paolina Segatto29 ottobre 2010
...tanta malinconia ed un doloroso vuoto nel cuore è quello che percepisco in questa tua lirica. Però, fai attenzione agli errori grammaticali!...Nessuno è perfetto!
l
laura salvatori6 dicembre 2010
molto bella: la lenta sequenza dei particolari che trasformano la città diventa un brano musicale in "diminuendo"sino all'accordo finale
