In questo viaggio sei la mia compagna
Caterina Zappia
931 poesie pubblicate
+ Segui

Davanti a trafigger come spada
questi occhi persi e arrugginiti
da dove mortale scende una lacrima
goccia rilucente che ti fa onore
d'incanto pre- ci- pi- ti.
Che meraviglia! Libera navighi
come il pescatore che non conosce rotta
e finisce ad arrendersi sullo scoglio
è la mia mano che ora ti tocca
goccia parlante non sai di veleno
cadendo sul mio polso ora affonda.
Sei passione che non cambia lega
tingendo d'argento intorno spandi
se tu fossi un matto, un castigatore
non starei a ascoltar villano
son come te che induci invano
e fai fatica ad amar poi tanto.
Nuova lacrima, apostrofo che scaldi
groviglio di lana che contorce
sciupi dolcezza sulla mia sottana
ingannando il mio minuto, forse.
Nuova sei e muta tu mi parli
trafugando i miei accesi segreti
inumidendo lo spazio intorno
per un futuro che non ha pretese,
rimani con me per molto ancora
per te io divento la tua musica
sanguinante nota che si leva
so ascoltarti, se ben io non parlo
ti faccio mia dopo averti presa.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Caterina Zappia
Caterina è nata a Parigi, fra il profumo di cioccolato amaro e la musica di Édith Piaf .Scrive poesie fin dalla sua tenera età. Scrive versi perchè sono loro a farla sentire viva ed amata, sono frammenti di se, di giorni passati, frammenti di sogni e di ricordi che si annidano nella sua anima. La tristezza, la solitu
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
m
mfm Luigi Mancini27 ottobre 2010
Versi molto belli e musicali. Una splendida stesura. Complimenti!
