Lezione di musica (sono molto cattivi i vostri bambini)

Commenti (4)
E' nel cogliere l'aspetto poetico delle scene dimenticate da tutti che sta la vera poesia... e tu ci riesci sempre: non trovo molto spesso grandi situazioni da spettacolo stupefacente; è l'apparente secondarietà del soggetto che fa grande le tue opere... questa ne è un esempio favoloso... che dire, è strepitosa, la chiusa suona una rivincita e una ripicca verso l'isolamento e l'emarginazione dell'uno... cara Billa, ancora una volta mi hai stravolto, e non avevo dubbi... grandeeeeeeeeeeeeee!
è un tocco all'anima poterti leggere, il coraggio di una persona si riconosce e s'innalza nei luoghi più scomodi da raggiungere... strabilla questa tua bella e ancor più bella poesia... grazie un caro abbraccio
Sublimazione del diverso, dell'isolato, dell'emarginato, dell'alieno che non farà mai parte del coro, perché nessuno lo vede, né lo vuole... In fondo, basterebbe allungare una mano... alla faccia di tutti i lustrini di questo mondo!...
Ecco che poi mi stupisci e rapisci e mi turbi e disturbi l'anima con versi profondi come pozzi che arrivano all'inferno. Grande Bene!


