Tierra dolorida

Arelys Agostini, Italo venezuelana; è una poetessa "dilettante". Le sue poesie sono un viaggio attraverso emozioni crude e speranze tenaci, espresse con un linguaggio che danza tra passione, denuncia, introspezione, e il suo impegno nel denunciare le ingiustizie, senza perdere l’ironia. La natura è spesso presente nel
Commenti (9)
Stupenda, una preghiera della madre terra che si èrivoltata a noi per il male (i danni) che gli abbiamo e gli facciamo ancora tutt'ora... spero realmente che non sia troppo tardi per rimediare, se no veramente il destino creatoci non sarà di certo buono... lirica molto apprezzata e condivisa, ne
Versi profondi e molto sentiti per una tematica che dovrebbe toccare ogni individuo. L'autrice in questa immedesimazione con la madre terra ne fa sentire tutto il dolore tutta l'afflizione... figlio che ogni giorno la rinnega distruggendola sempre più, causandone la ribellione. Così l'ho sentita. Molto apprezzata.
E ancora l'uomo non si rende conto che sta distruggendo tutto e che se si continua così, nulla rimarrà alle generazioni future, se non distruzione e desolazione. Un canto molto accorato che declama tutta la disperazione. Una poesia molto sentita e condivisa. Splendida lirica, complimenti a questa autrice.
el homre es el hombre el hombre que se olvida que la madre tierra ha dato su leche con mucha ternura porque salise bueno y que hace el hico? le està molestando en cada manera posible para agradecirla? que vale el llanto el hombre es el hombre! y tu es una grande poetesa un besito
Terra madre, che diventa matrigna e rinnega i figli suoi, che di lei hanno ancora un disperato bisogno, mentre galleggiano alla deriva, in un guscio di noce che non li protegge...
molte verità in questi versi che svegliano l'amore per la terra. molto apprezzata.
L'uomo... così tanto irriverente verso la madre terra... che soffre per il tanto male che subisce... e nei tuoi versi hai saputo ben evidenziare il suo dolore... che ostinatamente cerca di sopportare per quanto amore ha dell'uomo... Ma fino a quando sarà capace di accettare silenziosamente le ferite che spavaldamente siamo capaci a fare...? Questo tuo accorato appello... verseggiato in modo encomiabile... ci arriva profondamente nelle riflessioni... specialmente nella chiusa... Apprezzata tantissimo e condivisa...
Lirica intensa, molto toccalte, scritta benissimo, quanto sei ! Un abbraccio cara
Povera terra maltrattata quasi disprezzata da tanti. Ed essa si rivolta, si ribella, come solo essa sa fare. E noi la piangiamo e poi ci accorgiamo dei disastri che sappiamo fare. La nostra cara, amata terra, sempre nel cuore. Una lirica dolorosa, molto apprezzata.








