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Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Natura 25 ottobre 2010 · lettura 2 min · 3779 letture

Tierra dolorida

A
Arelys Agostini 690 poesie pubblicate
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¡Lloro mi dolor! Sola, en esta gran isla, abandonada y desbordada, perdida en el abismo de un espacio infinito, sin el consuelo de mi amado hijo. . ¿Qué más debo hacer para que despiertes? ¿Cuántos terremotos para hacerte correr? ¿Cuántas tormentas para estremecer tu alma? ¿Cuántas erupciones para que por fin comprendas que solo eres un grano débil dentro de mi Ser? . Pulsa la tristeza dentro de mí al ver que aún galopas sobre la espuma de la avaricia y del odio, montado por el jinete del egoísmo y la envidia, batiéndote con amarga indiferencia contra tu hermano. . Oh hijo, polvo de mi polvo, con todo mi dolor gimo al decirte: ya nada puedes cambiar, porque tú mismo has sellado tu destino... - ADDOLORATA TERRA . Piango il mio dolore! Sola, su quest’isola immensa, abbandonata e instabile, dispersa nell’abisso di uno spazio infinito, senza il conforto del mio amato figlio. . Cosa devo ancora fare per svegliarti? Quanti terremoti per farti correre? Quante tempeste per scuoterti davvero? Quante eruzioni per farti finalmente capire che sei solo un granello fragile dentro il mio Essere? . Una tristezza profonda pulsa in me nel vederti ancora galoppare sulla schiuma dell’avidità e dell’odio, cavalcando con il cavaliere dell’egoismo e dell’invidia, lottando con amara indifferenza contro tuo fratello. . Oh figlio, polvere della mia polvere, con tutto il mio dolore gemo nel dirti: ormai nulla puoi più cambiare, perché tu stesso hai sigillato il tuo destino...
#Cultura#Natura#Terremoto#Sentimento#Pericolo
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L'autore
Arelys Agostini

Arelys Agostini, Italo venezuelana; è una poetessa "dilettante". Le sue poesie sono un viaggio attraverso emozioni crude e speranze tenaci, espresse con un linguaggio che danza tra passione, denuncia, introspezione, e il suo impegno nel denunciare le ingiustizie, senza perdere l’ironia. La natura è spesso presente nel

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Commenti (9)

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Gerardo Novi25 ottobre 2010

Stupenda, una preghiera della madre terra che si èrivoltata a noi per il male (i danni) che gli abbiamo e gli facciamo ancora tutt'ora... spero realmente che non sia troppo tardi per rimediare, se no veramente il destino creatoci non sarà di certo buono... lirica molto apprezzata e condivisa, ne

Versi profondi e molto sentiti per una tematica che dovrebbe toccare ogni individuo. L'autrice in questa immedesimazione con la madre terra ne fa sentire tutto il dolore tutta l'afflizione... figlio che ogni giorno la rinnega distruggendola sempre più, causandone la ribellione. Così l'ho sentita. Molto apprezzata.

Raggioluminoso25 ottobre 2010

E ancora l'uomo non si rende conto che sta distruggendo tutto e che se si continua così, nulla rimarrà alle generazioni future, se non distruzione e desolazione. Un canto molto accorato che declama tutta la disperazione. Una poesia molto sentita e condivisa. Splendida lirica, complimenti a questa autrice.

Enio Orsuni25 ottobre 2010

el homre es el hombre el hombre que se olvida que la madre tierra ha dato su leche con mucha ternura porque salise bueno y que hace el hico? le està molestando en cada manera posible para agradecirla? que vale el llanto el hombre es el hombre! y tu es una grande poetesa un besito

Nemesis Marina Perozzi26 ottobre 2010

Terra madre, che diventa matrigna e rinnega i figli suoi, che di lei hanno ancora un disperato bisogno, mentre galleggiano alla deriva, in un guscio di noce che non li protegge...

Calogero Pettineo26 ottobre 2010

molte verità in questi versi che svegliano l'amore per la terra. molto apprezzata.

Antonio Biancolillo26 ottobre 2010

L'uomo... così tanto irriverente verso la madre terra... che soffre per il tanto male che subisce... e nei tuoi versi hai saputo ben evidenziare il suo dolore... che ostinatamente cerca di sopportare per quanto amore ha dell'uomo... Ma fino a quando sarà capace di accettare silenziosamente le ferite che spavaldamente siamo capaci a fare...? Questo tuo accorato appello... verseggiato in modo encomiabile... ci arriva profondamente nelle riflessioni... specialmente nella chiusa... Apprezzata tantissimo e condivisa...

Lucia Volpi27 ottobre 2010

Lirica intensa, molto toccalte, scritta benissimo, quanto sei ! Un abbraccio cara

Vivì27 ottobre 2010

Povera terra maltrattata quasi disprezzata da tanti. Ed essa si rivolta, si ribella, come solo essa sa fare. E noi la piangiamo e poi ci accorgiamo dei disastri che sappiamo fare. La nostra cara, amata terra, sempre nel cuore. Una lirica dolorosa, molto apprezzata.