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Natura 3 novembre 2010 · lettura 1 min · 2595 letture

Una funzione del gatto

A
Antonio Terracciano 1000 poesie pubblicate
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I vispi bimbi guardano i cartoni, tifando per gagliardi topolini, che all’ospedale mandano gattoni, di bende ricoperti, e cerottini. Vorrebbero che il gatto mai prendesse per cena quel simpatico animale, che senza fare storie s’arrendesse, e questo sembra loro assai normale. Ma che succederebbe se davvero vincesse l’esemplare più piccino? (Non è sicuro, non è sempre vero che a debolezza far si deve inchino.) Sarebber le città subito invase da morbi veicolati impunemente da quelle bestie, dalle fogne evase, velocemente e numerosamente: zoccole, topi, ratti, pantegane, luridi, sporchi, grigi, malfamati, pronti a salire su per le sottane, a mordere anche i posti delicati; e dentro entrerebbero alle case, non solo a pianterreno, ma più su, portando malattie da quella base che sta nel sottosuolo, molto in giù. Bimbi, lasciate fare alla natura: Iddio creato non ha inutilmente quei gatti, la cui massima avventura è d’uccidere i topi assai sovente!
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Non condivido le scelte dei "cartoonists", che fanno vincere sempre i topi nelle loro lotte contro i gatti.

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L'autore
Antonio Terracciano

Sono un ex insegnante di scuola media (di francese) , e vivo nella cittadina in cui sono nato (a quindici chilometri a nord-est di Napoli) . Da giovane scrissi un centinaio di poesie (quasi tutte adesso da buttare) in versi liberi (e qualcuna anche quasi ermetica) , ma poi, dopo un letargo poetico durato più di trent'

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Commenti (3)

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Nemesis Marina Perozzi3 novembre 2010

Il fatto è che anche nella realtà, non ci sono più i gatti di una volta... Belli grassi e ben pasciuti, che voglia hanno di correre dietro ai topi? Ricordo che una volta, lasciai un gatto una notte intera in una stanza, nella quale si era nascosto un topo (ne vedevo gli occhietti sotto al letto). La mattina dopo dovetti armarmi di coraggio e stanare il topo con la scopa, perché il gatto... s'era addormentato!

Barbara Golini3 novembre 2010

molto condivisa da una "gattista" come me! La natura ha un suo logico corso e guai a interromperlo o stravolgerlo... bella

mario calzolaro3 novembre 2010

...leggevo, non senza qualche turbamento, che, in caso di catastrofe- di ualsiasi genere e/o natura- i topi sarebbero la specie animale più qualificata a sopravvivere: come dire "il domani è dei topi"! Apprezzatissima lirica