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Natura 3 novembre 2010 · lettura 1 min · 5023 letture

Tornando a casa

Nemesis Marina Perozzi 507 poesie pubblicate
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Fruscio di passi trascinati tra le foglie macere arrese ad una pioggia insistente che si fa beffe dell'oro ossidando il giardino mentre lo spoglia del suo manto I lampioni accendono lentamente la notte che avanza mordendo il viale Poi sarà soltanto un tuffo nel vapore della nebbia Tornando a casa
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Nella foto, il viale d'ingresso di Villa Toeplitz - Varese S. Ambrogio

L'autore
Nemesis Marina Perozzi

Nella mia alquanto lunga vita ho avuto, e ho tuttora, tre grandi amori: la musica, la fotografia e la scrittura, ma le poesie mi hanno sempre messo in ansia. Al solo pensiero di dover cancellare una parola, una virgola, un segno di punteggiatura, sudo freddo. Mi sembra di abbandonare dei figli miei, facendo loro un tor

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Commenti (24)

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Raggioluminoso3 novembre 2010

Grandi immagini donate per quel ritorno a casa. Paesaggio descritto in modo assai singolare e sicuramente efficace. E poi quel "tuffo nel vapore" - molto suggestivo. Una poesia splendida - piaciutissima!

Daniela Pacelli3 novembre 2010

Il ritorno a casa si veste sempre di tristezza, malinconia, il pensiero di dover riprendere la vita di sempre, deprime la mente. Il fruscio dlele foglie ed i lampioni che accendono la notte, ecco i segnali del ritorno. Molto bella Marina!

Enrico Baiocchi3 novembre 2010

versi che fotografano con malinconia la natura che si piega ai capricci del tempo, un autunno che ha già spogliato le fronde degli alberi stendendo un tappeto umido mentre il sole cerca di farsi largo tra nuvole colme d'acqua.

L
Loreta Salvatore3 novembre 2010

Impressioni colte dalla natura, la nebbia che avvolge nel suo velo i contorni di un paesaggio. I lampioni rischiarano appena i viali. Sembra tutto molto malinconico nel tornare a casa. Versi intrisi di bellezza, scritti in modo eccellente. Un elogio sincero per la tua opera.

Annamaria Barone3 novembre 2010

Disegnare un paesaggio grondante di pioggia, di nebbia sottile, di luci che si stemperano come acquerello bagnato... disegnare un paesaggio che più che verdere si sente dentro, assomiglia alla malinconia, assomiglia a lacrime silenziose che bagnano le gote e si fermano a fior di labbra. Sapore salato che stempera il dolore...

C

la natura d'autunno magnificamente descritta, e tornare a casa da un senso di tranquillità allo spirito, bellissima

In Venere veritas3 novembre 2010

mi piace molto quella immagine dell'oro ossidato, ci si potrebbe ricavare qualcosa: in oro d'ossido e argento liquefatto/piccoli passi si spandono/sopra cumuli di marci metalli/li percuoto con forza, alchimista d'estate/ non potrò ricavarne altro che granelli di pepe/ e sabbia e sale a farne vetro/ per le mie finestre di case disabitate... per dire eh... bisous

Berta Biagini3 novembre 2010

Sembra di vederla l'autrice nel suo rientro a casa tirare fuori un blocchetto, un pezzetto di carta ed iniziare a scrivere questi versi che ci fanno comprendere quanto questa stagione seppur triste possa essere colma di sensazioni e colori – solo chi ha un grande cuore riesce ad interpretare certe sfumature.

Calogero Pettineo3 novembre 2010

bella e chiare le immagini che offrono questi versi che descrivono bene un paesaggio autunnale.

Salvatore Ferranti3 novembre 2010

c'è sempre un pizzico di malinconia nel ritorno a casa... versi molto intensi e condivisi.

Giuseppe Bellanca3 novembre 2010

Mi piace quel verso ove dici "arrese ad una pioggia insistente si fà beffe dell'oro" si può interpretare in diversi modi dall'originale, mi piacerebbe poterlo intendere in: " la natura con la sua bellezza non ha prezzo"; versi dolcemente delicati rendono questa poesia amabile. Molto apprezzata, un plauso all'autrice.

Kiaraluna3 novembre 2010

Versi che profumano di nebbiosa pioggia, ma che invece di trasfondere tristezza m'ha dato serenità leggere, forse perché all fine di quel malinconico percorso c'è il focolare... casa. Stupenda Marina, davvero apprezzatissima.

c
cristina biga3 novembre 2010

Descrizione bellissima di una sera d'autunno, magistralmente l'autrice ha reso serenità in questi versi di una notte buia e nebbiosa, complimenti...

Francesco Scolaro3 novembre 2010

Versi che riescono molto bene a descrivere e fotografare istantanee di immagini che riverberano una leggera malinconia che molto bene si sposa con la natura che muta il suo colore...

Silvia De Angelis3 novembre 2010

Stupende immagini della natura, descritte in modo davvero spontaneo e affscinante, che rilasciano impressi sfondi indimenticabili... Lirica piaciutissima

ZulliNicola3 novembre 2010

Amo l'autunno... e la maniera tenerissima della tua poesia!

D
Dany Blasi3 novembre 2010

La natura e la malinconia in questa stagione si fondono perfettamente in unico sfondo!

carla vercelli3 novembre 2010

Molta malinconia in questa poesia, un triste ritorno a casa che si fonde con la mestizia di questa stagione in cui la natura si arrende al trascorrere del tempo. Bellissima.

Luigi Arcopinto3 novembre 2010

La malinconia dell'autunno è descritta superbamente in questa meravigliosa lirica... Complimenti!

Ela Gentile3 novembre 2010

Certamente un animo sensibile troverebbe in qualsiasi stagione parole per descriverne e decantarne la bellezza. In questi versi l'autrice ci dà una immagine serena, un fruscio di passi, una pioggia insistente su foglie macere, la notte che avanza, un tuffo nel vapore della nebbia e un ritorno a casa. E' un quadro molto bello nella sua malinconia con la felicità di tornare alla propria casa, nel tepore che l'attende. Br avissima, piaciutissima poesia, molto apprezzata.

Moreno il Duca3 novembre 2010

questa stagione così affascinante e così dispensatrice di malinconia descritta con versi stupendi complimenti Marina

Gabry Salvatore3 novembre 2010

Un paesaggio ben descritto in immagini nitide, l'autunno che mette un po di malinconia, accompagna il ritorno a casa con ancora più tristezza, molto bella!

Antonella Bonaffini3 novembre 2010

Un'istantanea in versi terribilmene rappresentativi e di immediata suggestione... molto bella, come sempre.

G
Gianny Mirra4 novembre 2010

Come sempre l'autrice di queste splendide poesie ciregala versi meravigliosi intessuti di delicatezza ed intensità poetica. Brava Marina, un abbraccio.