L'ira di un impeto di pace
Mi muovo a scatti, verticale...
Virgola inutile qui in mezzo
tra una strada principale
e un sentiero subordinato!
Si impilano oggetti, gli stessi
da anni a stancarci muti
in una stasi di notti insieme,
nel gelido e fisso sguardo loro.
Fili scoperti, vernice sgualcita.
Il solaio è malvagio per noia,
mi ostino a spiare l'esterno
e cerco e le porte piangono chiavi.
Gocciola la strada, semibrevi
le cadute, minime le macchie
di silenzio dopo il vetro, il solito
rotolare degli anni a aspettare...
©
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L'autore
luigi88
Sono voce e volto (purtroppo) di una follia in ascesa continua...il resto chi vorrà, potrà leggerlo, ma senza troppa cura.....
Commenti (2)
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In Venere veritas4 novembre 2010
e oltre ad aspettare cos'altro puoi fare? sei sempre di una qualità diversa, e lo sai che non sarai mai quello ch'eri prima d'aspettare...
D
Domenica Carrozza8 novembre 2010
...e le porte piangono chiavi... Espressione molto eloquente! Mai, qualunque sia la notte, smettere di cercare fuori e dentro noi. E' la ricerca che ci rende degni di vivere una vita che sia tale. Bravo Luigi!

