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Impressioni 6 novembre 2010 · lettura 1 min · 2765 letture

Vizi, miserie, virtù della notte

Pino Tota 1089 poesie pubblicate
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Sul marciapiede di una qualsiasi periferia ombre erranti in cerca di prostitute. Altrove ragazzotti rincitrulliti dalla mistura di pillole e alcool ad attendere qualcosa che non conoscono... forse la morte al volante. Negli anfratti di luoghi meno bazzicati giacigli di cartone e maleodoranti coperte accolgono barboni assopiti. E negli occhi della notte la città si riflette morbida come il peccato. Umanità che trascina inquietamente il malloppo di una compravendita di illusorie e bugiarde estasi, sotto l'ala protettrice delle tenebre. Inganno di sensi abbagliati dalle viziose e sfavillanti luci al neon. E sembrano estranei fantasmi le figure di laboriosi passanti incamminati verso multipli mestieri da disagevoli orari. Non alzano la testa, non guardano. Nei loro pensieri la realtà di una bolla nel vuoto, l'inquietudine struggente del sacrificio per un onesto lavoro e i loro occhi nella notte non vedono, non giudicano, non sorridono...
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L'autore
Pino Tota

Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)

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Commenti (2)

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Clara Gismondi6 novembre 2010

Realtà complessa quella della notte... una seconda vita oserei dire... Se ne evince nella tua poesia tutta la sofferenza e la contraddizione che alla luce del giorno sembra nascosta... Bella e interessante poesia!

Calogero Pettineo6 novembre 2010

versi di grande impatto sociale, ben redatta questa lirica ci riporta con ipiedi per terra tanto è forte il sentire. condivisa ed apprezzata.