Il fiato inquieto della notte

Quando scende la notte
si muovono le ombre...
e la luna come un gatto
mi accompagna silente
tra fiati ansiosi e sconnessi.
Inseguo impudiche visioni
scivolando tra i pensieri
per non infrangere
i miei sogni di cristallo.
Mi accorgo che mi sto smarrendo
in un labirinto di tentazioni
tra pareti di mani libidinose
che m'accarezzano.
Mi lascio trasportare
nel fondo dell'oblio remoto
quando la luce profondamente
irrompe nell'orma del mio vissuto.
E i miei occhi nella notte
intravedono corpi lascivi
e volti illanguiditi di donne.
Riscrivo nella mente
su pagine logore e unte
il cammino già percorso
di irrequieti capitoli,
e ritrovo me stesso mentre scavo
nel mio inquieto passato
a ricercare il filo di un amore
spezzato...
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L'autore
Pino Tota
Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)
Commenti (1)
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Antonio Biancolillo8 novembre 2010
...e mi accorgo di parlare ad un foglio in bianco sfogando la mia solitudine e scorre la mia mano sulle parole ormai mute... e mi rendo conto di essere solo... a rincorrere i desideri che scrivo... mentre le note della notte riempiono di nostalgia i miei occhi... Piaciuta tantissimo...

