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Introspezione 11 novembre 2010 · lettura 1 min · 3166 letture

L'imbuto

Nemesis Marina Perozzi 507 poesie pubblicate
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È un supplizio questo respiro impassibile, tortura pianificata che scivola nel collo di un imbuto troppo stretto per filtrare fili di sopravvivenza rosicchianti frammenti di pensieri sbeccati tra il torpore di un sonno di carta velina e una veglia d'attesa al lume di una fiamma Sarà la tempesta d'autunno a spazzare via il piombo restituendo un cielo terso e colmo di stelle.
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Alla mia rosa e a tutti voi che mi leggete

L'autore
Nemesis Marina Perozzi

Nella mia alquanto lunga vita ho avuto, e ho tuttora, tre grandi amori: la musica, la fotografia e la scrittura, ma le poesie mi hanno sempre messo in ansia. Al solo pensiero di dover cancellare una parola, una virgola, un segno di punteggiatura, sudo freddo. Mi sembra di abbandonare dei figli miei, facendo loro un tor

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Commenti (17)

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Siddharta Giorgio Raco11 novembre 2010

nonostante l'inflazione e la disoccupazione esistono persone che come te, grazie a questi versi stupendi, ci regalano momenti di "pace mentale". Anarchia del gusto queste tue stupende parole... Grazie!

Giovanna De Santis11 novembre 2010

ogni tempesta placa e ritorna il sereno è ciclo naturale Divino, versi emozionanti splendidi espressi di profonda sensibilità, sentitissimi apprezzate tanto anche le metafore

Anna Maria Obadon11 novembre 2010

Bella apertura verso la speranza perché qualcosa possa veramente cambiare... in questa vita che come un palla di piombo al piede ci tiene incollati al suolo... Bella

Massimo Mangani11 novembre 2010

e si, sara la tempesta d'autunno e che tempesta è (speriamo passata) stata a far tornare il cielo terso, ma a parte la natura, tornerà veramente il limpido nella nostra vita? o dovremo accontentarci di andare avanti a tastoni- Marina grazie

C

la tempesta dopo lo sfogo lascia sempre danni, ma alla luce del sole, si ricostruisce di nuovo, bellissima poesia

Annamaria Barone11 novembre 2010

Vento impetuoso a spazzare quell'ingorgo si sentimenti contrastanti che si ferma nel collo di quell'imbuto togliendo respiro... che vento sia a spazzare nubi e pioggia, lacrime di cielo, che vento sia a regalarci ancora la luce delle stelle

Beh è anche giusto sapere che non bisogna ingoiare tutto... Magaria filtrare quei rosicchianti pensieri cattivi che rimangono in gola, e solo una tempesta potrebbe cancellare ogni rivolo della testa che fa esplodere i sensi... E guarire sarà vedere sempre un cielo sereno malgrado le nuvole! Grande Marina una poesia grandiosa per versi e contenuto!

Clara Gismondi11 novembre 2010

Ci vuole tempesta o un vento forte perché tutto ritorni sereno... se penso a questo mi sembra di stare meglio... Bellissima poesia ...tormentata anche un po' come sento spesso io il rapporto con la realtà.

Kiaraluna11 novembre 2010

Un imbuto è esattamente quello che mi sento! è troppo stretto il passaggio della gola per inghiottire tutto quello che la vita ci impone, ma possiamo solo fare buon viso a cattivo gioco... e continuare a sperare e degluitire! Piaciutissima Marina, un abbraccio.

D
Dany Blasi11 novembre 2010

Sogniamo e nel sogno dileguiamo questi momenti difficili da ingoiare! La capacità di sognare è dei bimbi, impariamo da loro!

Silvia De Angelis11 novembre 2010

Un po' di inquietudine, mentre si vive un momento difficoltoso, in cui tutto sembra difficile da smaltire... ma basta un bel temporale ed il sole, con i suoi caldi raggi, rischiara anche la nostra visuale... Lirica piaciutissima

ZulliNicola11 novembre 2010

Ammiro l'originalità di questa lirica e... nell'imbuto verso una miriade di complimenti!

Salvatore Ferranti11 novembre 2010

sempre efficaci i tuoi versi. e portano sempre a profonde riflessioni.

Angela Rainieri11 novembre 2010

Originale e raffinatissima la descrizione di questo particolare momento vitale in cui è difficile "mandar giù" una situazione indigesta... Veramente molto bella, complimenti Marina per il tuo particolare stile e la tua raffinata creatività. Piaciutissima, conservo.

Gabry Salvatore11 novembre 2010

Stupendi versi, la metafora dell'imbuto il quale passaggio è difficoltoso, rappresenta la propria vita con i problemi e le avversità che essa ci propone. Come tutte le volte che si alza il vento, anche stavolta spazzerà via quelle nere nuvole che rattristano il nostro cuore, splendida!

Enrico Baiocchi12 novembre 2010

Momenti di angoscia difficili da metabolizzare, si vive nell'attesa di uno spiraglio, di una voce, di un sorriso che tarda ad arrivare mentre i nostri pensieri si allungano e sfilacciano. Arriverà di nuovo quel vento a spazzare le nuvole e riaccendere il sole.

Berta Biagini12 novembre 2010

Difficilmente manca la speranza nei versi dell'autrice – un grande aiuto per riuscire a vivere serenamente. Particolarmente piaciuta per la sua originalità.