Dimidamente
Caterina Zappia
931 poesie pubblicate
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Ecco prillar voli
timide ali nel cielo
disegni che marcano cantando
avvolte da nuvole di velo.
Infreddoliti... spaventati ... soli
il crivellar dei colpi attenti
passeggeri lasciano il canto
e la terra spande sudore.
Rintocchi di vecchi campanili
sfiorano la vecchia del telaio
nelle viuzze misere e sole
mentre il volo muore lontano.
Sale assorta e vagabonda
nelle umide ore della sera
la preghiera che il vento porta
per l'anima non più vera.
Vacilla pallida la tortora
scorgendo nettari dimenticati
della primavera non più accorta
e sul finire di un battito d'ali
anche il telaio lascia cader la spola
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L'autore
Caterina Zappia
Caterina è nata a Parigi, fra il profumo di cioccolato amaro e la musica di Édith Piaf .Scrive poesie fin dalla sua tenera età. Scrive versi perchè sono loro a farla sentire viva ed amata, sono frammenti di se, di giorni passati, frammenti di sogni e di ricordi che si annidano nella sua anima. La tristezza, la solitu
Commenti (2)
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Splendido Leotta Michele11 novembre 2010
molto toccante e sentita trasporta il cuore sotto quel velo d'un canto dove il tramondo lascia rimpianto... veramente una splendida e meravigliosa poesia. complimentissimi fantastica poetessa
Antonella Modaffari Bartoli11 novembre 2010
Versi nostalgici e melodiosi come il canto di quei timidi uccelli che la mano ell'uomo è sempre pronta a crivellare! Ritengo la caccia un orribile rito che non ha nessuna ragione per essere tollerata...


