Folla mistificata
Cielo e salotto in una morsa,
cola oscuro il mosto umano.
In un'onda senza ritmo
prende nuova vita lo spasmo,
la spinta delicata e feroce
dei volti, ed è morte dell'uno.
Voci a strati, palatali striscianti
in una guerra verbale, è l'ora!
Nessuno vince, perdenti noi
nell'altalena del controsenso.
La corsa del ritorno, identica,
forma a specchio di sè stessa.
Vanitosa la città, le luci truccate
di nero, paradosso io, parlo ancora.
Caduto nel vortice, avverto il dolore,
e non è nulla un crampo di mondo...
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L'autore
luigi88
Sono voce e volto (purtroppo) di una follia in ascesa continua...il resto chi vorrà, potrà leggerlo, ma senza troppa cura.....
Commenti (2)
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b
billabìbenedetta delsanto13 novembre 2010
eccolo ke ritorna... così come mi piace pensarti,...con i tuoi pensieri... cilindrici... cervello a spirale... mio kundalini! evvaiiiiiiiiiiiiiiiiiii... tu si pacc!
C
Catello Apuzzo13 novembre 2010
L' egocentricità oggi prevale e la comunità si scinde in singoli soggetti senza relazione alcuna e l'uomo arrivista "crede" di aver traguardo ma non si accorge di correre su di una pista circolare che la riporta sempre al punto di partenza. Forse un traguardo comune, il contatto umano e il dialogo può tramutare tutti gli "oggetti" in soggetti. Non sarà utopia? GRANDE LUI!
