Per snodare il passo
Silenziosa,
dietro ai vetri dei musei
fissi porti da cui salpare
curiosa
Corridoi soffusi da navigare
vele di libri, liberati fogli
a litri in altalena
Sei
un piano che vorresti suonare
e pensi al tempo che rimane
poco
Svela
le anfore ricolme
di metafore esposte rigide
svuota i litri del tempo aggrumito
smuovi il latte cagliato
per snodare il passo
alla ricerca
Avrai saporite scosse per ciascun dito
papille perle rosse
indicano l'orchestra
e le sue onde
sei
la voglia di incontrare
nuove dimensioni
©
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Commenti (2)
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alessio carlini14 novembre 2010
ahhh dove mi porti con la tua poesia ... a spasso tra le curiosità... e in luoghi da scoprire... originale e molto piaciuta
luigi8814 novembre 2010
Assolutamente stupenda... caspita! Eh qui ci vuole una lettura attenta, e nonostante questa, non si giunge a cogliere in pieno ciò che sta alla base... si passa da un'immagine all'altra, da una stanza all'altra e si sale e scende di livello come gli strati di anni accumulati sugli oggetti passati in rassegna... davvero qui si snoda il passo della lettura, è incalzante... accecante, avvolgente, tremenda nella forza e nell'impatto... poesia che spacca senza riserve... ottima... !

