Se mi cerchi sono qui
E' rimasto solo il nome della strada polverosa
dove è nata l'identità, tra lampi di guerra e
la dignità della gente semplice che ti stringeva
la mano con valore di giuramento vincolante.
Il profumo di stoppia, di fieno deposto
nella stalla è evaporato così come la felicità
nascosta sotto i fiori di fiordaliso e l'occhio
rosso dei papaveri nei campi di grano maturo.
Il ricordo delle sere passate vicino al camino
a raccontare favole e storie tra riso e sorriso
è lì nella neve sciolta di un passato dissolto.
Nastro d'asfalto, mostri d'acciaio, odori
insalubri hanno sepolto l'oasi e le ombre
dell'infanzia che sfuggono sotto le ruote
dell'automatismo e dell'incomunicabilità.
La porta del vicino non è più aperta,
il vento dell'invidia e della paura ha
cancellato l'abbraccio caldo della terra natia.
Solo i dolci e folli giochi a piedi nudi
aleggiano nell'orizzonte infinito dopo avere
plasmato l'uomo e seminato amore e amicizia.
Lì è la radice eterna dove il seme è
germinato trasformandosi nel fiore
profumato dei ricordi, ancor ti ringrazio.
©
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L'autore
Morini Gianfranco
Le sue prime raccolte di poesie (“Riflessi dell’occhio e della mente”,“Scampoli dell’iride” e “Un fiore tra le stoppie”) tendono alla ricerca della perfezione della lingua. In esse l’autore cerca di coglierne la musicalità, il colore, il valore delle espressioni dettate da stati d’animo intensamente vissuti in situaz
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