Maledetta malinconia
Caterina Zappia
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Fuggi da me malinconia
non senti come è fredda la mia mano
potrei farti sentire il cuor mio stanco
mentre tu insisti ad accarezzarmi piano.
Lentamente fra queste cupe ore
il tormento è a far capolino
il mio orgoglio diventato pulcino
pigola per la sua vecchia fame.
Vai sola, non senti il mio affanno
brucia come il fuoco del mattino
quando dal camino le fiamme incalzano
fra i ceppi che più non sanno
sorridendo e beffeggiando il destino.
Fra queste ombre già sento la mia sera
calda la luna ancor sopra il mio sogno
come una farfalla porto la mia mano
mentre tu fai struggente la mia pena.
Svanisce questo giorno di paura
da lontano osservo tra le nuvole
che ora il tempo minaccioso stende
sul mio cielo impoverito e solo
forse è colpa di quel inferocito vento
che lascia a me un po' della sua polvere
che leverò appena passa il tempo
con quel sorriso che ora più non trova.
©
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L'autore
Caterina Zappia
Caterina è nata a Parigi, fra il profumo di cioccolato amaro e la musica di Édith Piaf .Scrive poesie fin dalla sua tenera età. Scrive versi perchè sono loro a farla sentire viva ed amata, sono frammenti di se, di giorni passati, frammenti di sogni e di ricordi che si annidano nella sua anima. La tristezza, la solitu
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