T'amo tra spire d'uroboro
Il notiziario della sera
è Cassandra carismatica
che viene poi d'uopo pensare
la sdrucciola e strana follia
di un imbarazzante sorriso
che mi scivola fuori luogo
nel dove la vita si inala.
E il dubbio di ogni scelta viene
come onda anomala ai tremori
a volte un attimo infinito
in cui piangere di ristoro
ma i sogni vanno rimboccati
anche se si è soli alla veglia
nel voltare sguardi d'intesa.
Le lingue di una stessa fiamma
bruciano distante all'epicentro
percepisco il caldo tuo abbraccio
tra spifferi di illusa retta
t'amo tra spire d'uroboro,
avvolto mi manca il respiro,
mantice è il tuo nome già scritto.
(11/11/10)
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