Nihil
Ci sono palme che sfilano
dritte
e veloci
Ce ne sono altre immobili alla tua sinistra
le puoi vedere bruciare
appena
le puoi sentire che bruciano
ancora.
Mentre il ragazzo va veloce
- e dritto -
incontro al proprio destino
in quest'isola maledetta
Su questa cazzo di isola maledetta.
Le palme sfilavano dritte e veloci mentre l'uomo andava incontro al proprio destino.
Alle spalle il ragazzo che non era più.
Davanti a sé un uragano che non si lascia stare.
Davanti a sé l'uragano.
Davanti.
Intorno solo palme - intorno - che bruciano
e le senti bruciare mentre vai incontro al tuo destino.
Puoi vederle bruciare mentre una chica viene stuprata all'angolo della tua strada e il poliziotto chiede un dollaro appena per non vedere.
Un dollaro o cento pesos.
Appena un dollaro.
Per non vedere niente.
Ed è il niente che ti attanaglia
mentre il vento soffia la propria rabbia
mentre il mare si gonfia in silenzio
e la pioggia cade dritta
veloce.
Il sole sembra spegnersi.
L'uragano urla disperazione e sangue.
Tutto va dritto incontro alla propria fine
dove il vento non soffia
e la pioggia non scende
dove l'uragano si lascia d'improvviso stare.
Nel cuore di niente.
E intanto le palme bruciano
e brucia anche l'isola.
Che bruci questa cazzo di isola.
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Commenti (2)
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L Falchero3 settembre 2006
Fosca e trascinante... un quadro a tinte forti e una denuncia.
Pino Penny11 gennaio 2007
là i corrotti si accontentano degli spiccioli, quì vogliono qualcosa di più.. ma sempre corrotti restano. come dice il crudo sei valido. pino

