Angelshire
Questa è la fine.
Come sempre mi ritrovo qua
solito posto
solito posto.
Come al solito qua,
puoi giurarci.
Il ragazzo al bancone
tremante
ordina una chiara.
La vita gli scorre addosso.
Soltanto una chiara
una chiara e nient'altro.
Jelena fugge via
la notte
dalla propria angoscia
clienti sudati
destini arrapati.
Le bastano le chiavi
le chiavi di casa
dormire.
Il Nero ti guarda distratto
per un attimo e basta
per un attimo solo
poi basta
fuori la notte lo aspetta
e furti
e botte.
Il Nero accende il fuoco
poi soffia su di noi
noi braci incendiate.
Al Nero basta un tiro
un tiro soltanto
e poi fuoco.
La bionda ti offre da bere
un giro soltanto
appena un giro.
Nelle sue vene non c'è sangue
niente sangue
ma cervello elettrico
di coca e pasticche.
Eyeliner nero
appena sbafato.
E' la contea degli angeli
è tutto un giro di anime perse
perse e flippate
nella contea degli angeli
Ed io come sempre mi ritrovo qua
solito posto
solito posto.
E' la contea degli angeli
come al solito puoi trovarmi qua,
puoi giurarci.
E' la contea degli angeli
e questa
amico mio
questa è la fine.
Questa è la fine.
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Commenti (3)
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Leaf5 agosto 2006
cupo, intenso, in qualche modo agghiacciante fotogramma di vita e di notte.Sono incantata...
M
Marilena5 agosto 2006
..sapientemente descritto questo squarcio di vita notturna.. molto forti le descrizioni..mi è piaciuto quel ripetere ” solito posto”..e anche la chiusa. Mari
L Falchero3 settembre 2006
Grazie Zio della ”difesa” al commento dell'Ateo! (ad un ”altro suo sarcasmo” ho provveduto da sola! ) . Avrei voluto lasciare anche la mia ”anima persa” tra quelle nuvole, che ho fotografato al tramonto e... non tornare più giù, ma purtroppo... sono di nuovo a terra! per questa tua poesia che si prende cura di ”questi angeli” e da loro una voce.

