Altre cose di mai
La domanda orfana, oggi
e sempre, un odor di pioggia
sulla risposta dei quadri,
colori opachi su viottoli di pareti.
Ritrovo rughe di ghiaccio,
in case di sempre il presagio
di una notte di novembre,
scolpito su porte di poca magia.
Tono volgare di una donna
al richiamo di una prole sola,
in un suono senza volto
mi invado di segni rivelati.
Te lo direi con parole di tutti
in un canto senza filtri,
ciò che vedo e tu leggi e ignori.
Quante realtà morte passeranno...
©
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L'autore
luigi88
Sono voce e volto (purtroppo) di una follia in ascesa continua...il resto chi vorrà, potrà leggerlo, ma senza troppa cura.....
Commenti (1)
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Raffaella Arcopinto29 novembre 2010
Bellissima, ottima poesia... versi stupendi... davvero complimenti!

