198 lettori online · 362.838 poesie · 7.971 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Pagina personale carlosorgia.clubscrivere.it — spazio del socio sostenitore
Home Poesie Introspezione
Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Carlo Sorgia
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Introspezione 30 novembre 2010 · lettura 1 min · 3458 letture

Le mura del mio cuore

Carlo Sorgia 997 poesie pubblicate
+ Segui
Quella casa curata con amore quasi fosse una Cattedrale da sempre dimora dei miei cari ormai invecchiata in armonia con loro Respiro ancora la sacralità del luogo i miei ricordi ma anche il presente tra quelle mura amate. Il tempo si è fermato in silenziosa riflessione un miracolo questa fragile realtà.
♥ 0 💬 4
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Carlo Sorgia

Molto impegnato nel lavoro, mi sono avvicinato alla poesia in maniera sistematica solo di recente. Attratto da tutte le forme di creatività, nessuna esclusa, scrivere credo completi questa mia voglia di esprimermi, la pittura mi completa. La mattina al risveglio mi meraviglio ancora e mi stupisco per i colori e i p

Tutte le opere →

Commenti (4)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
alessio carlini30 novembre 2010

uno spazio staccato dalla quotidianità e dai rumori dove ritrovare il contatto diretto con il cuore... lirica gentile e di grande significato molto molto apprezzata

Silvia De Angelis30 novembre 2010

Quel focolare prezioso, ricco di crescite dell'anima, nel corso del tempo e sempre validissima certezza della vita che accoglie il nostro essere... Lirica molto piaciuta

s
senzamaninbicicletta30 novembre 2010

bella poesia, profonda e significativa. Condivido con gioia l'immagine. Complimenti

Berta Biagini30 novembre 2010

E' impressionante quello che si prova quando possiamo tornare nella casa che ci ha visto crescere – fotogrammi che vorremmo fermare passano davanti agli occhi – sembra impazzire il nostro battito – sensazioni provate che non mi vergogno di confessare.