Tu che viva stai
Difficile parlare di me, dirvi chi sono con poche parole. Franca in fondo è solo una semplice sognatrice, per la quale la poesia è passione, voglia di raccontare emozioni, gioie, dolori, ma anche cura dell’anima. Per questo lascio aperta la porta del cuore, lasciando che a parlare sia proprio lui, il centro del mio mon
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Cediamo a loro un flebile lumino e loro a noi un pizzico d'eterno, anime che sospirano in Averno dopo il caduco e fragile destino, qui fra le spire umane mai compiute, fra inappagati aneliti finiti in un cantuccio d'ombra e di velluto. Tutto qui, e tutti in un breve tratto, per la vita concessa in un baratto che ti richiama là dove sei nato (pulvis es et in pulverem reverteris). Un sussulto, una folata di vento, un precipizio che non basterà mai per un giudizio di cosa siamo stati e che saremo. Un' alito incentrato in pochi giorni ai quali tu mi dici che non badi, e per i quali, ti confesso, fremo. Un segno di dolore ti risveglia, l'umana sofferenza è profumata, bacia la terra che calpesti: è stata scelta da chi ti volle come figlia
si vero! spesso non sappiamo amarla... per quel ch'è nella sua semplicità... vita! e dove è triste il cammino, laddove basta sol la luce di un lumino, che langue solitario nel buio della sera... là, dove basta il ricordo... alberga la vita. eppure... "tu che viva stai..." dovresti pur saperlo! e assaporare il suo gusto con avidità... Riflessione... che fa davvero riflettere! sull'importanza del viver quotidiano e del saper dare giusto equilibrio alle cose. Versi molto sofferti, che fanno venire "a galla" la malinconica parte dell'autrice! molto piaciuti!
Quasi un rimprovero questi versi nella parte caudale - allo stesso tempo riescono a rattristarci facendo vedere quei sorrisi che ricordano un passato non distante. Una riflessione molto forte dalla quale dovremmo prendere spunto per variare il nostro modo di vivere.


