Rivincita di nessuno
E dove il pensiero si ferma?
Ci sono danze immobili
sulla mia risata isterica,
e vedi solo rauche distrazioni.
L'uomo assorto esiste d'altro,
le fameliche brame conformi
come unici carteggi, diari smorti
e ingialliti di banali armonie.
Il pianto dei vinti e le vedove,
sempre donne e mani in terra
sulle dannate membra morte,
è trasparenza di vetro opaco?
Stufo di salti di menti ferme,
volo su rive dagli occhi persi
dove ognuno salpa feroce
su legno imbevuto di male.
Nessuno scorge strade
di fronti accartocciate,
le remore grondanti potere
nei silenzi di conquiste inette.
Nelle curve dei neon, il gas
stordisce i passanti in un viale
uguale, uguale, uguale...
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L'autore
luigi88
Sono voce e volto (purtroppo) di una follia in ascesa continua...il resto chi vorrà, potrà leggerlo, ma senza troppa cura.....
Commenti (1)
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valentinatortora3 dicembre 2010
Raffinatissima lirica, densa di significati. E che dire, poi, di De Andre, che io adoro? Chapeu, Poeta, giovane, volonteroso di cambiamente. Musica, e poesia uguale Arte.

