Lamento
E nel vivere quotidiano
trascino questo
mio corpo riarso
all'ombra di un ontano.
Che sia miraggio
o incredibile realtà
quell'acqua che rispecchia là
sul poggio?
L'orecchio allungato
verso quel lamento
mascherato
acquattato tra le fratte
si dimena e si sbatte
lontani i giorni
dei bei ricordi
quando ti consegnai
quel prezioso monile
di pizzo e candidi orli
un intruglio di gaiezza
frammisto a purezza
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