Addio monti!
Non più di un monte salirò l'erta sua china
oppur dolce declivio di collina!
Mai, massi e scaglie a me fur familiari
ed io non so perché, tanto l'amai!
La rara cosa che l'aria sovrasta,
a fabbriche e pattume è sovrapposta.
Sgorgano vergini acque, da fonti rare,
di tutto poco e pur da conquistare...
Ardua la vita per chi tanto esige;
un eden, s' ei natura predilige.
Essendo al cielo più vicina l'alma,
ispira il suo poeta a cui s'impalma!
Il mio futuro ormai è definito.
Più non si può mutar ciò ch'è deciso,
poi del viaggiar l'ardore più non sento,
né ch'io preveda ancor che giri il vento.
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L'autore
pompeo conte
Diploma "TIM e vari altri di natura professionale, ma la passione più profonda è verso le materie letterarie, che lo fanno sentire un eterno studente. Conoscenza di diverse lingue straniere, con permanenze all’estero. Ogni risultato nella vita è sempre giunto con un certo ritardo, ma va bene anche così. Pensionato, ris
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