Sono la mosca appiccicata al soffito di settembre

Commenti (7)
Una visione di se spietata, immagini evocative usate magistralmente! Poesia da conservare... Brava!!
Un'altra piccola grande opera d'arte... c'è un mondo dentro questi pochi versi... il tuo!
...insettivora onnivora, disperante liberazione, anagrammando la tua mente fuoriesce un ossimoro vivente, eccel e lente ...lente. ente. nte. te!
Ammazza, e qua mi piace un po' tutto... come sempre c'hai azzeccato! Ah quanto mi affascinano le scene un po' degradate, degenerate come i fondi di caffè...le mattine al metadone, e perché non pure le sere? Ma si! questa poesia non credo possa essere capita davvero, ma nessuno vieta che ci possa cucire le mie assurdità sopra... e chissà che magari non riesca a cogliere una briciola del significato reale? In ogni caso i miei complimenti, Billa, grande come sempre... molto più di una mosca... ciaooooooooo!
Dovrei trovare la chiave della tua composizione, sicuramente mi manca qualche informazione e poi dovrei seguirti di più...Lo dico perché mi piace un sacco come scrivi ma ho delle difficoltà ad entrarci dentro VERAMENTE! Comunque... bella poesia!
...mentre non ti abbraccio, penso che quello che esprimi sia meraviglia- meravigliosa...
tutti i passaggi e strati della vita, sono necessari, evitarli è un peccato,, soffermarsi troppo... a lungo... restando in un unico luogo, si rischia il plagio ... e anche questa volta, sarà una notte lunga... lunghissima





