Di notte
Vetro é ciò che sento
tra gli alberi di nebbia
Sono morbidi spiragli
senza abbracci
Graffia il verde scuro delle cose
che sono li da tempo
come la notte
fertile
e non fa male
ma vorrei averti qui con me
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Commenti (2)
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luigi8830 dicembre 2010
Poesia gracchiante e stridente con immagini che sono come unghie su una lavagna... sublime davvero! E oltretutto non si ferma a questo effetto; si spinge fino al suo contrario perché nella chiusa sembra che i versi siano batteria scarica che si ammorbidiscono e inerti infine si spengono nella leggerezza di un'ultima parola serena... davvero bella, brava Mela!
alessandro mazzeo30 dicembre 2010
Poesia che richiama lo scenario di A Forest dei Cure, una ricerca continua, il mondo attorno che si confonde ai nostri occhi. Più che una poesia, una perla!

