non mangerò più mele
più ruvida
l'aria stasera
la strada più lunga
o il mio passo più stanco
vuoto il fianco
dove ti incastonavi
come prodiga costola
fuggita dall'eden
mi dovrò abituare
a frugar nella notte
tastando gli odori
trattenendo i ricordi
senza farmeli addosso
tra queste luci che affogano
e respiri ammaestrati
non piangerò sul latte versato
anche se i miei occhi prevedono pioggia
©
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