Diserzione
Soldato
dei miei giorni neri,
ti ho cercato ovunque,
ma tu dov'eri?
C'è da combattere ancora,
contro quest'angoscia
che mi divora,
scudo e spada
e avanti
sino al limite estremo
di questa aspra strada,
perchè non parli
almeno per un momento,
non senti quanta resistenza occorre
contro questo implacabile vento?
...Ma il vento
è suddito del tempo,
che ti ha usurato l'armatura,
ne sento il cigolare,
così mi hai lasciato solo,
adesso ho un pò paura
e a tastoni
cerco un passaggio da cui rientrare,
perchè poi
capire tutto non è così essenziale,
qualche buco
si può anche sopportare,
però lo spirito no,
non deve mancare...
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Commenti (3)
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U
Ugo Mastrogiovanni14 agosto 2006
Pensiero vacillante ma profondo, verso fluente e interessante.
Leaf14 agosto 2006
quello che hai scritto nella nota... la nostra forza interiore, o quello che sia, a volte si appanna, troppo affaticata... bello il gioco delle rime, musicale, non banale..bravo Stefano, buon ferragosto marina
K
Kate14 agosto 2006
è molto bella Stefan, e condivido con te nella vita ci sono momenti difficili a volte si trova la forza per andare avanti ma a volte s'inciampa, si cade, ci si fa male, ma bisogna ritrovare la strada, rialzarzi e riprendere il cammino. E' dura lo so ma bisogna farlo almeno per noi stessi, per la nostra dignità. bravo, . kate
