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Sociale 2 gennaio 2011 · lettura 1 min · 3487 letture

Aprite gli occhi!

Anna Elvira Cuomo 263 poesie pubblicate
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Dilatano gli occhi visi bambini stravolti dalla paura squarciano il cuore gli echi lamentosi di pianti oppressi guardiamo ma non vediamo quello che di noi intorno accade accade l'orrore d'una violenza chiamata amore accade che l'uomo d'alibi usa il Signore per render suo schiavo chi cerca Suo amore accade che il sole al fine si vergogna di quell'uomo da metter alla gogna accade che l'innocenza subisce violenza spezzata sua vita che continua sì ma ormai finita accade che bimbe si trovan già donne accade che bimbi conosco il mostro con maschera d'uomo è questo il mondo che cerca quest'alba ove bimbi piangono sogni perduti la colpa è nostra di noi ormai adulti
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Sono stanca di "sentire" il dolore di anime candide che aleggia intorno a noi e a cui sembriamo indifferenti. Visitate qualche sito dedicato alla lotta alla pedofilia... se riuscite a trattenere lo sguardo su quelle foto... se riuscite a leggere quel che vi è scritto... se riuscite

L'autore
Anna Elvira Cuomo

Anna Elvira Cuomo, nata a Taranto, città in cui vive e lavora, si definisce “narratrice per diletto, pensatrice per difetto”. Ama narrare in lirica e in prosa, poiché scrivere per lei è un momento ludico ma anche di catarsi. La scrittura, di fatto è una passione che coltiva e custodisce gelosamente. Raccoglie emozioni

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Commenti (4)

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Enrico Baiocchi2 gennaio 2011

Un grido di dolore destinato agli alieni, tanta è l'indifferenza che questo mondo ostenta di fronte a queste infami tragedie, dove la parola amore ha assunto significati sporchi e di comodo dove al cuore non è concesso asilo. Versi duri e amari che è già doloroso leggere ma che l'anima non può non condividere.

Raggioluminoso2 gennaio 2011

Un orrore che non ha fine - e che si perpetua spesso anche fra nura domestiche e son molti gli orrori di cui sono vittime i bambini. Uno scempio ch enon ha pari. I siti pedofili, comunque, sono fuori- legge e se qualcuno si dovesse imbattere in uno di essi, bisognerebbe fare denuncia alla polizia postale. In tutto il mondo è perpetuato questo orrore - gente crudele e senza scrupoli. Meglio che non aggiunga altro. Molto apprezzata per il tema trattato.

Giorgio Dello2 gennaio 2011

un tema delicatissimo, trattato in maniera eclattante! Struggente e veritiera poe che deve graffiare la nostra anima. Purtroppo tristemente condivisa e apprezzata!

luigi883 gennaio 2011

Credo che purtroppo l'insistenza a tenere vivo l'interesse su certi temi non sia mai troppa... in questa poesia si fa una carrellata in fondo della varie forme sotto le quali si maschera quella che ha l'unico nome di brutalità: "accade l'orrore d'una violenza chiamata amore"; in questa frase c'è tutto. La violenza per sua natura è antitetica ad un'idea umana e sana d'amore, ad un'idea di tensione verso gli altri, un amore inteso a tutti i livelli. La chiusa nella sua semplicità è tuttavia illuminante: la colpa è di noi adulti, dove il termine è inteso nel massimo senso spregiativo: siamo in un oblio collettivo, l'adulto è solo un bambino che ha dimenticato di esserlo, e spesso se ne vergogna... se solo tornasse la memoria... brava Annina!