Ad una sconosciuta
Aperto
il tuo balcone
ai tuoi vent'anni
sempre.
Il tuo respiro
alitava primavera,
deviava il vento
e nera la tempesta
piegava in azzurro
I tuoi vent'anni
incollavano sguardi
succulenti,
il seno spogliavano.
Specchiavano i denti di perla
il cielo stellato,
rubavano eventi di luce.
Oro acceso i tuoi occhi,
il tuo sistema nervoso
lava cocente.
Senza tempo
catturo ormai il tuo silenzio
con gravoso respiro
rimiro il tuo balcone e chiudo;
è tutto finito;
continua a dormire.
©
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Commenti (1)
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K
Kate16 agosto 2006
bella età, bei sogni, ma quel viso sconosciuto potrebbe divenire familiare, un viso nuovo che sostituisce quello ormai passato o perduto