Senza ogni verbo
Il silenzio che mi assorda
è una scelta che si detta
nei pensieri ad alta voce
che il cuore mio muto assolve;
fuggo parole d'acciaio
rinunciando alla corazza
che, invinto, non dà leggenda
dietro gli aggettivi illusi.
Negli strappi di maschera
arduo è il mio volto riflesso
e cerco, senza ogni verbo,
scintille che sanno di me;
tacendo, posso trovarti
nel vuoto più vero che ho
- rigetto al cielo zavorra -
e tutto vale il mio nome.
Mentre scrivo il paradosso
di parole da evitare
pur nel verso mio qui breve
mi ristoro già d'inganno;
taci, mente del giudizio
in silente sintonia
e piangi senza spartito
nel nuovo vagito di me.
©
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