Cerniera
Gli stivali ancora pulsano
neri e stanchi di passi,
e il lamento tace al tocco
su lacrime di pavimento.
Quanta strada offesa
in criptiche combinazioni,
inventando mondi di fughe
fallite su scale d'acqua.
Avrei urlato al plagio
se non fossi rinvenuto:
voltandomi era una cerniera
l'altalena vittima di sè stessa.
Una luce avvia il moto,
le mie spalle saranno stasi
della maglia di riflesso
abbattuta sulla porta laccata.
Così i secondi, così una vita:
sognando per vizio,
ho svegliato il prossimo mondo.
Il terzo gemello soccombe comunque...
©
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L'autore
luigi88
Sono voce e volto (purtroppo) di una follia in ascesa continua...il resto chi vorrà, potrà leggerlo, ma senza troppa cura.....
Commenti (2)
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Eirene11 gennaio 2011
è un mondo onirico questo tuo... e lasciamo pure che sia un vizio è giusto così... bella
Emiliano Carosi11 gennaio 2011
Sogno di ricerca di un porto dove approdare e poi ripartire, il continuo fluire ribelle del vivere... Entusiasmante!


