Eternamente bambini
Caterina Zappia
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A vendemmiar ricordi sono finita qui
barca che non s'accontenta
oscilla l'onda del mio vagabondare
sulla battigia spenta.
Ma il mio rifugio è senza tegole
dove la collina apre le sue braccia
accarezzando i ricordi di bambina
che cantava fra salti e passi.
Lo specchio non si nutre più
non si specchia più quel vecchio padre
il fiume laggiù mormora stanco
dove a sbatter stavan le mie ali.
Vendemmio ricordi e bagno le mani
fresca è l'acqua che non mi riconosce
sa di antico ed affondo le nari
il profumo m'inebria un po' le angosce.
Gli oleandri fra le rocce intorno al greto
come comari m'invitano a restare
figlia di quell'estate che non sento
la cicala si mise a blaterare.
Torna piccina a rovistar eterna
quest'aria che s'illude di vibrare
in quest'anfratti fatti di galera
giace il passato col suo male.
Rimani qui la notte s'avvicina
fra queste eterne solitarie rovine
mentre picchia la pioggia sulle travi
una mamma eterna resta bambina.
©
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L'autore
Caterina Zappia
Caterina è nata a Parigi, fra il profumo di cioccolato amaro e la musica di Édith Piaf .Scrive poesie fin dalla sua tenera età. Scrive versi perchè sono loro a farla sentire viva ed amata, sono frammenti di se, di giorni passati, frammenti di sogni e di ricordi che si annidano nella sua anima. La tristezza, la solitu
Commenti (2)
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Giuseppe Monteleone11 gennaio 2011
Acqua, vino, profumi, ricordi, dolore, passato presente e futuro... un innesto di speranza... grazie... guarda il mare per me...
mario calzolaro11 gennaio 2011
...un indimenticabile mosaico di immagini. Grande ammirazione per questa Autrice


