Un anno
Alessandra Prospero
39 poesie pubblicate
+ Segui
La deportazione del cuore
inizia tra i sussulti,
quando un buio senza tempo
diviene eterno.
Corri verso i suoi occhi,
afferra la sua piccola mano
ascoltane il respiro affannato
e fuggi verso la notte.
L'Ade e le fiamme arancioni,
il puzzo di zolfo e di gas
il salto continuo,
il tremito perenne.
Respiro ancora,
vedo ancora
vivo ancora,
palpitante.
Tutti tremano intorno a me,
nella comune consapevolezza
di respirare ancora,
di vivere ancora.
Adesso ci siamo,
ci stringiamo,
piangiamo,
partiamo.
Affoghiamo la paura
nelle onde cobalto
ci aggrappiamo con dolore
alla mutevole sabbia.
Il mio bambino biondo ride,
respira la brezza mattutina,
dimentica i tuoni,
insomma vive.
Là dove non c'è più nulla invece
Sorella Morte aleggia e presenzia,
ruba case e colture,
miete vittime e orrori.
Ne potevo avvertire il fiato,
ne ho udito i passi pesanti,
potevo sentirla dietro di me
senza per questo voltarmi.
Ci riconciliammo
con il nostro destino
in una città fantasma
gremita di spettri.
Ovunque il cammino
è foriero di commemorazione,
ogni strada ha un'anima urlante
che invoca pietà.
La nostra preghiera
è un lamento,
una paura
un ringraziamento.
Nell'oggi silente
il discorso diviene sussurro
e la nostra dignità
diviene vessillo per sopravvivere.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Alessandra Prospero
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
