Sembra altro
Passavo di lì
come una foto, immobile,
senza ieri e domani non c'è;
la vita mi ignorò da copione.
Eccentricità conforme
e rivoluzione di morti;
non mi scuote il temporale
asciutto come sdegno sporgente.
E' un grande primo tempo
in cui la pausa è notte:
sonno incapace a finirsi,
con mani imbrattate d'incubi.
Una misera tosse dispari;
tre colpi di muto freddo
dal finestrino di seconda classe,
unica malattia pari... a me!
L'indice della lista ovattata
di bugie che reclamo,
da sola continua e resto indietro...
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L'autore
luigi88
Sono voce e volto (purtroppo) di una follia in ascesa continua...il resto chi vorrà, potrà leggerlo, ma senza troppa cura.....
Commenti (2)
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Paola Paolina Segatto28 gennaio 2011
Bellissima e versi originali. Hai uno stile unico e curioso e nel contempo secco a colpire il bersaglio. Versi stretti, incisivi ma che dicono tutto. Complimenti!
Aldo Bilato28 gennaio 2011
strabellissima!... era un po' che non leggevo un testo del genere... colpito dalla tua abilità nel verseggiare e dal tuo dire... impressioni del vissuto che lo rivelano e che... lo lasciano in sospeso... ottima!...cià*


