Ti rendo
Affondata
negli opachi strati
della memoria
credevo
di averti per sempre cancellata.
...anche
se talora sai tornare
più non pretender
ch'io ti creda
ora
che calmi s'acquetano
nascosti dolori
che non abbiamo condiviso,
cenere fredda
che non sa covare scintille.
Ti penso
e più non voglio riconoscere
chi resta
nè voglio ricordare
chi è partito.
Il poco
m' accontenta
e questa intima malinconia
di chi
ha scelto d'esser solo.
Ti rendo rapide parole.
Ti rendo giovani sogni.
Ti rendo inesplorate speranze.
Tu lascia
mi restino i ricordi.
©
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L'autore
Aledam
Ho volutamente cancellato precedenti notizie che non giudico più essenziali e che derivavano dal fatto che, sul Web, compaiono Aledam che non son io. Il mio ALEDAM non è che un acronimo tra il mio nome e cognome: ....ale Dam... Sono un milanese ora trapiantato a Monza Scrivo da sempre.
Commenti (1)
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Loretta Stefoni16 febbraio 2011
Una poesia molto bella, pur nella sua struggente malinconia ... sentita e condivisa.
