Tre settembre
In mezzo al bosco
appare inaspettata
una radura,
un fiore in boccio
nell'aridità del deserto,
un sicuro bivacco
protetto tutt'intorno
da giovani alberi
di roverella
è un nido confortante
con la sua veste verde
E sulle note del flauto
indiano
le anime si librano
dal corpo
un viaggio della mente
è quello che le attende
verso paesi lontani
dove il lupo ulula alla luna
la potenza del grizzly
rimbomba fin giù nel
fondovalle
e il grido dell'aquila
fende i cieli
addormentati.
I corpi prendono
a danzare
quella danza dell'amore
a piedi scalzi
sopra ciuffi d'erba
secca
e terra riarsa
color ocra
Volteggiano
senza velo alcuno
di pudore
disegnano
morbide virate
in punta di piedi
sospesi negli strati
dell'atmosfera
Le guance si accarezzano
mentre i corpi ondeggiano
gli occhi si compenetrano
e le labbra si sfiorano
sono luci intermittenti
si spengono e riaccendono
e la passione
brucia dentro
Parole sussurrate,
bisbigliate
leggermente
un suono impercettibile
per tema
di spezzare
l'incantesimo
Le mani avide
plasmano quei corpi
arroventati
imprimono la loro forza
sulla pelle liscia
a tratti imperlata
di sudore
Solo loro.
E' quello il loro mondo
in mezzo a ruscelli
di acqua pura
fresca,
dissetante
e il sole
da grande spettatore
irradia la radura
di una luce dorata
una pioggia
di petali di rosa
bagna quei corpi
avvinghiati
in un abbraccio
di promesse
©
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Commenti (3)
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Nunzio Buono4 settembre 2006
Sublime incantesimo nell'abbraccio dell'amore. Molto bella brava! Nunzio
B
Bruno Gasparri4 settembre 2006
oggi si vola in alto, benissimo, non preuccuparti scrivi quando vuoi, i ”nonni” sanno comprendere e aspettare, il problema che il loro tempo sta per finire...
S
Stefan4 settembre 2006
sensibilità non comune, sempre brava... bellissime immagini
